Tiffany
Tecnica Tiffany

Lavorazione applicata da L.C. Tiffany alla fine del 800 per creare paralumi, oggetti decorativi e le notissime vetrate, è una variante della tecnica tradizionale della legatura a piombo.

I singoli pezzi di vetro vengono bordati in rame e fermati da saldature a stagno permettendo di lavorare superfici curve.

La costante sperimentazione di Tiffany raggiunse il suo culmine con l’invenzione di un nuovo tipo di vetro chiamato “Favrile”, che veniva prodotto nelle sue fornaci: un vetro iridescente che presentava un’infinita gamma di sfumature grazie alle quali si potevano ottenere degli effetti realistici mai sperimentati prima, se non attraverso la pittura.

Le vetrate e gli oggetti, che siano rilegati a piombo oppure tiffany, hanno come pregio una maggior resistenza rispetto ad un manufatto monolitico in vetro. La loro elasticità è quanto più maggiore quanto più sono numerosi i pezzi di vetro che vengono utilizzati.

Oggi questa tecnica viene ritenuta più adatta a realizzare vetrate artistiche di piccole dimensioni o lampade.